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Le opere

Titolo
Ritratto del cardinale infante Ferdinando d'Austria
Autore / produzione
Ambito di Gaspar de Crayer
Provenienza / periodo
post 1635
Materiale / tecnica
olio su tela
Dimensioni
274 x 229 (cm)
Inventario
1615
Notizie storiche

In ragione della sua estrema efficacia comunicativa, il modello di ritratto equestre, codificato da Velázquez con la serie dei reali spagnoli tra il 1632 e il 1638 per il Salón de los Reinos nel palazzo del Buen Retiro a Madrid, si consolidò immediatamente come uno dei tipi di raffigurazione più diffusi di sovrani, principi e comandanti, a cui si richiama in modo evidente anche il Ritratto del cardinale infante Ferdinando d’Austria. Raffigurato in una levade, il giovane fratello del re di Spagna Filippo IV viene celebrato come comandante vittorioso dopo il successo riportato nella battaglia di Nördlingen nel 1638, secondo un’iconografia inaugurata da Rubens e ripresa da altri artisti fiamminghi dell’epoca, come Gaspar de Crayer, al cui ambito sembra riconducibile anche il dipinto Coronini, per la stretta vicinanza a un’altra versione della stessa composizione, conservata a Madrid nelle collezioni del duca d’Alba.

Curiosità

Il cardinale infante Ferdinando d’Asburgo è raffigurato nell’esecuzione di una levade. Considerata una delle figure più difficili dell’arte equestre – dal momento che il cavallo deve sollevarsi sulle zampe posteriore per qualche secondo –, richiede un lungo addestramento e un alto grado di maestria. Per tale ragione l’immagine del sovrano che si esibiva in una levade non solo trasmetteva all’osservatore la sua padronanza nella disciplina tipicamente cortese dell’equitazione ma stava anche a simboleggiare la sua autorità nei confronti dei sudditi.

Collocazione
Stanza del Vescovo
Collezione
Dipinti