L’eredità del conte Guglielmo Coronini oltre al Palazzo di Grafenberg con le sue sale colme di arredi, dipinti e suppellettili, comprende un ricchissimo patrimonio di beni storico-artistici di ogni genere: oltre ai numerosi mobili, quadri, tappeti, argenti, orologi, vetri e porcellane che non hanno trovato spazio nelle stanze della dimora, occorre infatti ricordare le stampe, i disegni, le monete e le medaglie, le armi, i ventagli, i gioielli, gli abiti e i pizzi.
Solo per pochi di questi beni, tuttavia, è legittimo parlare di collezioni in senso proprio, ossia di raccolte volutamente create seguendo un progetto o un’idea. L’esistenza di un preciso intento collezionistico, alimentato nel corso degli anni da vari membri della famiglia, o riconducibile al solo Guglielmo, si può ravvisare con sicurezza unicamente a proposito dei consistenti insiemi di stampe e monete.
Per quanto riguarda invece la maggior parte delle altre collezioni, esse non sono altro che il risultato del processo di accumulo di oggetti decorativi e di uso quotidiano, portato avanti dalla famiglia Coronini nel corso dei secoli, incrementato da numerose preziose eredità e, in alcuni casi, dagli acquisti di Guglielmo, i cui interessi spaziavano nei campi più diversi.
Se vuoi consultare le collezioni online della Fondazione Coronini visita il servizio di catalogazione del patrimonio culturale della Regione Friuli Venezia Giulia
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